«Ho 22 buoni motivi per tornare»: una frase che è una dichiarazione d'amore verso una squadra ed una città intera. Un amore ritrovato, quello tra la Sancataldese e mister Mimmo Bellomo. Dopo oltre tre anni, infatti, il tecnico palermitano torna sulla panchina verdeamaranto e, non a caso, si ripresenta indicando il numero "22", cifra che a San Cataldo ha un valore di forte impatto emotivo, rappresentativo, quasi talismanico.
Il ritorno di Bellomo rappresenta una lieta notizia anche per gli ultras del "Commando Neuropatico22", che all'allenatore hanno sempre riservato accoglienze calorose anche da avversario, come dimostrano alcune scritte sui muri dell'impianto comunale "Valentino Mazzola", tra cui «Mister Bellomo uno di noi!».
Attaccatissimo ad una squadra che considera una seconda casa, l'ex mister di Villabate e Akragas è carico e si dice pronto a ripartire per riprendere un discorso interrotto qualche stagione fa: «Ringrazio la società, con in testa il presidente Giuseppe Diliberto ed il suo staff, per avermi voluto affidare il timone della Sancataldese. Sono felicissimo di tornare a San Cataldo e di avere una grossa occasione professionale, cioè lavorare al fianco di un grande conoscitore di calcio quale è il nuovo direttore sportivo Giancarlo Bonsignore».
La Sancataldese, dopo il ritorno nel torneo d'Eccellenza dell'anno scorso, ha disputato una stagione in Eccellenza tra alti e bassi e con non pochi problemi, anche se alla fine è riuscita a guadagnarsi la salvezza diretta. E adesso si riparte con un nuovo tecnico, dopo la stagione con Lirio Torregrossa.
Bellomo regala parole al miele ai tifosi e spiega i motivi che lo hanno riportato alla Sancataldese: «La passione che mi lega alla nostra maglia verdeamaranto ed a San Cataldo mi ha fatto decidere di tornare. Il mio abbraccio più forte è rivolto a tutta la nostra tifoseria».
Parlando del futuro della squadra e del prossimo campionato di Eccellenza, secondo l'allenatore è ancora presto per parlare di nomi e di nuovi giocatori: «In questo momento dobbiamo soltanto pensare a ciò che tutti insieme possiamo fare per il bene della Sancataldese. Il problema maggiore sarà affrontare la prima parte di stagione senza poter giocare le gare interne tra le mura amiche. Sarà fondamentale mitigare l'importanza di questo fattore per noi negativo».
Sugli obiettivi per l'annata 2010/2011, Mimmo Bellomo dice di non voler «porre limiti alla provvidenza. Per mio costume, non gioco mai per accontentarmi. La mia intenzione è quella di costruire subito un grande gruppo. Per fare ciò, bisogna essere dotati di grande sagacia e questa società ce l'ha. Quello che dico a tutti, giocatori, dirigenti e tifosi è: non poniamoci limiti».
Fonte: La Sicilia












